Frate Francesco,
uomo di poco conto e fragile,
vostro piccolo servo,
augura salute
in Colui che ci ha redenti
e ci ha lavati nel suo preziosissimo sangue.
Ascoltando il nome di lui,
adoratelo con timore e riverenza
proni verso terra:
Signore Gesù Cristo,
Figlio dell’Altissimo è il suo nome,
che è benedetto nei secoli.
[FF 215]