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Buongiorno

sabato 29 agosto

E nessun uomo si ritenga obbligato dall’obbedienza ad obbedire a qualcuno la dove si commette delitto o peccato. E colui al quale è affidata l’obbedienza e che è ritenuto maggiore sia come il minore e servo degli altri fratelli, e usi e abbia nei confronti di ciascuno dei suoi fratelli quella misericordia che vorrebbe fosse usata verso di sé qualora si trovasse in un caso simile.

E per il peccato commesso dal fratello non si adiri contro di lui, ma lo ammonisca e lo conforti con ogni pazienza e umiltà.

[FF 197 – 198]

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